
La simulazione pone il team davanti a una crisi complessa e richiede il coordinamento dei ruoli in sala operatoria.
Immaginare la crisi non basta: il team deve riconoscerla, organizzarsi e agire nello scenario.
Esperienza in presenza · QxALS Adulto
La fase in presenza trasforma la teoria in decisioni, azioni e coordinamento attraverso scenari clinici progressivi pensati per il contesto perioperatorio.

Alta complessità, decisioni chiare ed esecuzione coordinata.
Documentazione di un'esperienza formativa reale. Tutte le scene cliniche mostrate sono state realizzate con simulatori; non rappresentano l'assistenza a pazienti reali.
Immersione clinica
Lo scenario riproduce pressione del tempo, informazioni incomplete e compiti simultanei. L'obiettivo non è memorizzare una sequenza, ma riconoscere il peggioramento, stabilire priorità e coordinare la risposta.

La simulazione pone il team davanti a una crisi complessa e richiede il coordinamento dei ruoli in sala operatoria.
Immaginare la crisi non basta: il team deve riconoscerla, organizzarsi e agire nello scenario.

In sala operatoria, il deterioramento può essere riconosciuto prima di toccare il paziente.
La formazione integra fisiologia e monitoraggio per anticipare il collasso e agire con maggiore sicurezza.
Il percorso del partecipante
La giornata segue un ciclo intenzionale di preparazione, pratica e riflessione. Ogni fase ha una funzione distinta nell'apprendimento.

Il prebriefing definisce obiettivi e accordi in un ambiente sicuro per apprendere.
L'esperienza inizia prima del caso: aspettative chiare e sicurezza psicologica sostengono l'apprendimento.

I casi presentano diversi livelli di complessità, contesti e sfide della sala operatoria.
La variazione intenzionale degli scenari richiede di adattare le decisioni mantenendo una risposta strutturata.

La gestione delle vie aeree si integra nella rianimazione senza interrompere le priorità della risposta iniziale.
Decidere, preparare le vie aeree e mantenere una RCP di qualità sono azioni simultanee del team.

Uno spazio sicuro permette di analizzare, correggere e agire meglio al tentativo successivo.
Il debriefing non cerca colpevoli: trasforma l'esperienza in riflessione, giudizio e apprendimento del team.
Come si apprende
Stazioni, supporti cognitivi e materiali di lavoro riducono il carico superfluo e permettono al team di concentrarsi su decisioni, comunicazione e prestazione collettiva.

RCP di qualità, ruolo del CPR Coach e leadership sono allenati con obiettivi definiti.
I team esercitano competenze specifiche per agire meglio durante una crisi.

Metronomo, cronometro e liste di controllo aiutano a organizzare la scena.
La tecnologia deve ridurre il carico cognitivo e sostenere l'azione, senza distrarre il team.

I supporti visivi e cognitivi rendono visibile la prestazione del team.
Registrare, cronometrare e guidare aiutano a sostenere l'azione nonostante il carico cognitivo.

Schemi, algoritmi e strumenti portano l'apprendimento nel lavoro quotidiano.
La giornata non termina uscendo dalla sede: i partecipanti portano con sé supporti per la pratica.
Competenze e strumenti
Posizionamento, applicazione degli elettrodi e intervento sono esercitati come una sequenza unica, adattata al contesto perioperatorio e coordinata con le altre priorità della rianimazione.
Posizionamento, applicazione degli elettrodi e intervento si allenano insieme, adattandosi allo scenario senza perdere le priorità della rianimazione.

Diagnosi, posizionamento e intervento iniziale sono praticati nel contesto perioperatorio.

Si praticano le posizioni anterolaterale e anteroposteriore considerando il contesto perioperatorio.
Prossimo passo
Consulta sedi, disponibilità e modalità di accesso. La richiesta di una data avvia la verifica del posto; la conferma segue la convalida dell'iscrizione e del pagamento previsto.